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sabato 14 febbraio 2015

Il primo discorso del muto

Quando i nazisti presero i comunisti,
io non dissi nulla
perché non ero comunista.
Quando rinchiusero i socialdemocratici
io non dissi nulla
perché non ero socialdemocratico.
Quando presero i sindacalisti,
io non dissi nulla
perché non ero sindacalista.
Poi presero gli ebrei,
e io non dissi nulla
perché non ero ebreo.
Poi vennero a prendere me.
E non era rimasto più nessuno che potesse dire qualcosa.

Martin Niemöller


- Ora devi parlare.
- Non posso.
- Devi. E' la nostra sola speranza
- Speranza...
(Da Il grande dittatore di Charlie Chaplin)


Il finale del grande dittatore di Chaplin è in primo luogo un esempio storico potentissimo di coscienza civile e partecipazione politica. Poi è anche un pezzo di storia del cinema nello specifico, magari anche di storia dell'arte o della letteratura, ma in primo luogo un esempio per tutti.

sabato 15 novembre 2014

La pecora nera di Tempi Moderni

Words like violence
Break the silence
Come crashing in
Into my little world
Painful to me
Pierce right through me
Can't you understand 
Oh, my little girl?

All I ever wanted
All I ever needed
Is here in my arms
Words are very unnecessary
They can only do harm

Vows are spoken
To be broken
Feelings are intense
Words are trivial
Pleasures remain
So does the pain
Words are meaningless
And forgettable

All I ever wanted
All I ever needed
Is here in my arms
Words are very unnecessary
They can only do harm

Enjoy the silence
(Depeche Mode)

Nella prima scena del film Tempi Moderni (1936) di Charlie Chaplin si vede un gregge di pecore dall'alto, mentre si dirigono tutte quante verso il basso. Tra esse passa quasi inosservata una pecora nera nel mezzo.

sabato 28 dicembre 2013

Il sorriso e la lacrima per la Danza dei Panini



La "Danza dei Panini" de "La febbre dell'oro" ("The Gold Rush", 1925) di Charlie Chaplin è una scena stupefacente realizzata con quasi niente, con oggetti comunissimi, due forchette e due panini (sembrano delle spaccatelle), ma con questo niente, Chaplin riesce a entrare nella memoria collettiva, trasformando in palcoscenico teatrale, e quindi in set cinematografico, un modesto tavolo da cucina.