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sabato 24 dicembre 2016

Essere sorella di un genio


C. W. Eckersberg, Donna allo specchio, 1841 

Paolina Leopardi, sorella del più famoso Giacomo, ha scritto una celebre biografia di Wolfgang Amadeus Mozart nel 1837.

Non è un'opera di grande pregio letterario, soprattutto se la si va a comparare con una qualunque cosa scritta dal fratello; nè riesce ad avere una grande attendibilità storica, essendo stata Paolina pressochè isolata culturalmente nella sua Recanati (dove aveva tradotto un libro francese intitolato Viaggio notturno intorno alla mia camera!), ed essendo Mozart morto da così poco tempo (nel 1791) e in circostanze tali (il cadavere gettato e perso in una anonima fossa comune) da non averle consentito di attingere ad affidabili fonti storiche o studi critici approfonditi. Ma assume un interesse particolare per una serie di fatti inequivocabili e analogie curiose con la vita dei Mozart che possono rendere comunque piuttosto stimolante la lettura di questo testo.

venerdì 8 luglio 2016

Don Giovanni: orrore atonale

Egli dunque ti ha umiliato, ti ha fatto provare la fame, poi ti ha nutrito di manna, che tu non conoscevi e che i tuoi padri non avevano mai conosciuto, per farti capire che l'uomo non vive soltanto di pane, ma che l'uomo vive di quanto esce dalla bocca del Signore.
(Deuteronomio 8,3)

Una delle prime tracce di serie dodecafonica si trova in Mozart. (!)


Per quanto assurdo possa sembrare infatti, nel finale del Don Giovanni K. 527, quando la statua del Commendatore assassinato canta 

Non si pasce di cibo mortale chi si pasce di cibo celeste,

Arnold Schoenberg
le note corrispondenti al testo seguono un andamento melodico piuttosto ardito: ci sono molte note alterate, intervalli dissonantissimi presentati in successione e in molte battute il canto è all'unisono con gli strumenti, creando qualche inedita ambiguità tonale, mandando di conseguenza facilmente in confusione gli ascoltatori più attenti all'estetica mozartiana e con tutto questo richiamando, anche se ancora molto alla lontana, effetti che saranno scandagliati in modo approfondito solo molto tempo dopo, a partire dalla tecnica della Composizione con 12 suoni (qualcuno l'ha chiamata appunto Dodecafonia) elaborata da Schönberg nel 1923.

domenica 6 marzo 2016

Tale figlio, tale padre Mozart

Ritratto di Leopold Mozart
Tutti abbiamo visto in Amadeus di Milos Forman lo sguardo torvo (romanzato) di padre Leopold nei confronti del figlio e il trattamento da scimmia da circo che riservava al piccolo Wolfgang nelle corti d'Europa.



Prima edizione
del Metodo per violino
di Leopold Mozart
L'avreste mai detto che l'uomo del ritratto, Leopold Mozart appunto, padre del ben più noto Wolfgang Amadeus, probabile ispiratore alla sua morte dell'opera più cupa del figlio, il Don Giovanni, autore di un Metodo per il violino di fondamentale importanza filologica per interpretare la musica dell'epoca, fosse l'autore presunto di una Sinfonia dei giocattoli [!!], come anche il sicuro autore di un divertimento intitolato Nozze in campagna o di un altro intitolato Viaggio musicale in slitta?!

domenica 15 febbraio 2015

Le ultime note di Mozart

Lacrimosa dies illa,
Qua resurget ex favilla,
Judicandus homo reus.

(Dal testo del Lacrimosa 
del Requiem di Mozart)


Eccole. Le ultime note di Mozart sul manoscritto del Requiem K. 626, un titolo (Requiem, come riposo eterno) perfetto per un'ultima opera di un compositore prolifico e geniale come Mozart, da cui avremmo voluto un numero infinito di capolavori, ancora più drammatica poiché incompiuta, interrotta proprio dall'ineluttabile riposo della morte, e un numero (626) che non appare freddo come quello di un catalogo qualsiasi, sappiamo infatti quanti capolavori scritti da quell'uomo straordinario abbiamo ascoltato prima di arrivare a questo.

lunedì 11 agosto 2014

Mozart sublime, rigoroso e... volgare!

Il divertimento che Mozart traeva dalle volgarità non si evince solo dalle sue lettere, ma anche dalla sua musica.

Il contenuto dei testi dei brani a seguire spesso è solo "Leccami il culo" o simili e viene espresso attraverso canoni rigorosissimi.

Non tutte le musiche sono mozartiane, al contrario tutti i "testi" probabilmente lo sono, e comunque gli ultimi canoni (K. 559-560-561) sono delle chicche musicali veramente imperdibili, anche per la capacità di integrare il rigore di una tecnica difficile e antica come il canone con la scrittura brillante e moderna di un'opera buffa.

(Dovremo aspettare il finale fugato del Falstaff di G. Verdi per ritrovare un'operazione paragonabile, ma sarà tutta un'altra storia, borghese, con nulla di volgare).

domenica 3 luglio 2011

Nuova ipotesi sulla morte di Mozart: poco sole a Vienna

Mozart compone il suo Requiem, di W. J. Grant (ca. 1854)Il Medical Problems of Performing Arts ha pubblicato una lettera di W.B. Grant, filosofo, e S. Pilz, medico, in cui si propone una nuova ipotesi sulla causa della precoce morte di Wolfgang Amadeus Mozart: avrebbe contribuito ad essa un basso livello del serum 25-hydroxyvitamin D [25(OH)D] ossia di vitamina D.

Al di là delle leggende di avvelenamento dovuto a qualche collega o massone, le più serie teorie scientifiche che facevano riferimento ad infezioni polmonari o setticemie, problemi al cuore o ai reni, ecc. ora traggono ulteriore credibilità in quanto la mancanza di questa sostanza nell'organismo, indebolendo i globuli bianchi, porta esattamente a questo tipo di disturbi e la condotta di vita del musicista durante i suoi ultimi mesi poteva facilmente causare questa mancanza.