domenica 12 gennaio 2014

Altri architetti. Altra Torino.

Torino -come tutte le città- non è solo centro. Non è solo Sette-Ottocento. E non è solo Juvarra.

A Torino, soprannominata "la capitale italiana del Liberty", si possono trovare molti palazzi di vari architetti aderenti ognuno a suo modo a questa corrente artistica di inizi Novecento: Pietro Fenoglio, Gottardo Gussoni, Giovanni Gribodo e altri.

Proponiamo un itinerario fotografico nel quartiere Cit Turin attraverso via Susa, via Duchessa Jolanda, corso Francia e via Piffetti.

sabato 11 gennaio 2014

Una timeline dei grandi compositori


Una pratica timeline con i maggiori compositori di tutti i tempi solo per vedere quali erano contemporanei e quanto lunga è stata la loro vita. Molti ne mancano e alcuni forse potevano evitarsi.

venerdì 10 gennaio 2014

Gocce di pioggia sull'Appassionata

Alla sonata op. 57 di Beethoven detta "Appassionata", composta nel 1804-05, è ricondotto un aneddoto che ci restituisce un po' di quei caratteri che spesso vengono attribuiti al compositore: l'orgoglio per il suo ruolo di artista, l' irruenza nelle sue reazioni e -appunto- la passione per la sua arte fino a pretenderne il rispetto in modo aggressivo.

lunedì 6 gennaio 2014

Un topo come moneta


Presso l'indirizzo Lungo Dora Savona 30 di Torino si può ammirare un sinistro murales dell'artista belga Roa raffigurante un enorme ratto che regge in mano  per la coda un altro ratto più piccolo morto, stando in piedi come un suricate su un ammasso di ossa e teschi.

Non si capisce se stia per mangiare il piccolo topo o se lo stia offrendo o vendendo (per ottenere cosa?…).


Certo è un'immagine poeticamente inquietante, potente rappresentazione simbolica di crisi economica, che fa venire in mente la frase di Zbignew Herbert ripresa in "Cosmopolis" di Don Delillo (poi film di Cronenberg):

"Il topo diventò l'unità monetaria"

L'edificio è sede dei servizi sociali territoriali e anche per questo il murales sembra un memento ulteriormente angoscioso: se falliscono loro...

sabato 4 gennaio 2014

30 anni fa la profezia di De Crescenzo sui PIGS

Nel film "Così parlò Bellavista" (1984) Luciano De Crescenzo fa un'interessante suddivisione degli esseri umani in uomini d'amore e uomini di libertà, e di entrambi i tipi spiega le caratteristiche e i comportamenti determinati dal valore che li guida.

Da essi scaturiscono popoli d'amore e popoli di libertà indicati su una mappa molto precisa.


giovedì 2 gennaio 2014

Firme dei grandi musicisti

Firme dei grandi compositori del passato.
Ne mancano sicuramente tante, ma le differenti calligrafie di quelle che ci sono fanno comunque un certo effetto viste tutte di seguito...


Johann Sebastian Bach

mercoledì 1 gennaio 2014

Temperamento equabile. Dov'era il problema? Esempi di calcolo.

Immaginiamo di poter tendere una corda di 2 cm al punto da ottenere il Do più acuto della tastiera del pianoforte (Do8).

Poiché il rapporto tra una nota e la stessa nota ad un'ottava più bassa è 1:2, raddoppiando 7 volte la dimensione della corda arriveremo ad ottenere il Do basso (Do1) su una corda lunga 256 cm:

2cm x2 x2 x2 x2 x2 x2 x2 = 256 cm

Ora facciamo lo stesso percorso seguendo il giro delle quinte discendenti (sette semitoni ciascuna): Do8 - Fa7 - Sib6 - Mib6 - Lab5 - Reb5 - Solb4 - Si3 - Mi3 - La2 - Re2 - Sol1 - Do1.

Dovremmo arrivare sempre a Do1, giusto?
No.

domenica 29 dicembre 2013

Una guida nel labirinto delle tonalità

Uno dei più importanti precursori del Clavicembalo Ben Temperato di Bach (libro I del 1722, libro II del 1744.) è l'opera Ariadne musica, una raccolta di pezzi per organo di Johann Caspar Ferdinand Fischer, musicista barocco pressoché oscuro, pubblicata la prima volta nel 1702. La parte principale della collezione è un ciclo di 20 preludi e fughe in tonalità diverse, un po' come nell'opera di Bach, che ha una struttura simile.

"Vertigo" e la sospensione dell'incredulità


La prima volta che si vede "La donna che visse due volte" (Vertigo) di Alfred Hitchcock si rimane inevitabilmente molto affascinati dal risultato estetico ottenuto nel film.
Ma c'é qualcosa che non mi convince pienamente, forse la stessa cosa che non convinse pubblico (e critica) dell'epoca (1958): la storia è veramente troppo lontana da qualunque verosimiglianza, molto di più di altri film di Hitchcock.