mercoledì 12 ottobre 2011

Variazioni Goldberg: La leggenda della “montagna d'oro”


Johann Nikolaus Forkel (1749-1818) scrisse “La vita, il Genio e le opere di Johann Sebastian Bach”, prima biografia di J. S. Bach, nel 1802, a 52 anni dalla morte del compositore.

Sull'origine delle Variazioni Goldberg, riferisce che le sue fonti sono i due figli più anziani di Johann Sebastian, ossia Wilhelm Friedemann (1710-1784) e Carl Philipp Emanuel (1714-1788), e proprio al seguente passo si deve il titolo tradizionale dell'opera:

lunedì 10 ottobre 2011

Un pellegrinaggio da Beethoven. Una novella di Richard Wagner

Richard Wagner
Ludwig van Beethoven
Un pellegrinaggio da Beethoven
di Richard Wagner

Miseria ed angoscia, tu dea protettrice del musicista tedesco, qualora egli non sia divenuto maestro di cappella in qualche teatro di corte, - miseria ed angoscia, anche in questo ricordo della mia vita ti sia reso subito il primo, più glorificante omaggio! Lasciati celebrare, o perseverante compagna della mia vita! Tu mi hai aiutato sempre fedelmente e non mi hai mai abbandonato; ognora hai allontanato da me con forte mano sorridenti vicende felici, ognora mi hai difeso dagli sguardi, fiammeggianti e molesti, di Fortuna! Con nera ombra mi hai sempre celato i beni vani di questa terra; sii ringraziata per la tua instancabile affezione! Ma, se è possibile, cerca di trovare, forse col tempo qualche altro protetto, perché, solo per curiosità, vorrei ben provare una volta come si potrebbe vivere anche senza di te. Almeno, ti prego di torturare in modo tutto speciale i nostri agitatori politici, quei forsennati, che ad ogni costo vogliono riunire la Germania sotto uno scettro solo:- ma vi sarebbe allora un unico teatro di corte, e quindi un sol posto di direttore d'orchestra! E che ne sarebbe allora dei miei sogni dorati, delle sole speranze, che già adesso mi sfumano dinnanzi pallide ed incerte – ora, che i teatri di corte, tedeschi, ve n'ha tanti? - Però, me n'avvedo, sto diventando temerario. Perdona, o dea protettrice, il desiderio empio, or ora espresso! Del resto, tu conosci il mio cuore, e sai come ti sono devoto, e come lo sarò sempre, anche quando in Germania vi fossero mille teatri di corte! Amen!
Prima di questa mia orazione quotidiana non mi accingo mai a nulla, quindi neanche a metter giù il racconto del mio pellegrinaggio da Beethoven.