lunedì 26 dicembre 2016

Pietà, Signore delle Mosche



Lodate il Signore con la cetra,
con l’arpa a dieci corde a lui cantate.
Cantate al Signore un canto nuovo,
con arte suonate la cetra e acclamate
Salmo 33, 2-3


Nel film di Peter Brook Il Signore delle Mosche, ispirato al famoso romanzo di William Golding, si sente spesso un coro di ragazzi cantare un Kyrie Eleison (non previsto nel libro) in forma di marcetta piuttosto infantile.


La scelta è interessante poichè il gruppo di protagonisti sembra gradualmente e inesorabilmente convertirsi ad una nuova religione anche attraverso le scelte interpretative e performative della musica.

sabato 24 dicembre 2016

Essere sorella di un genio


C. W. Eckersberg, Donna allo specchio, 1841 

Paolina Leopardi, sorella del più famoso Giacomo, ha scritto una celebre biografia di Wolfgang Amadeus Mozart nel 1837.

Non è un'opera di grande pregio letterario, soprattutto se la si va a comparare con una qualunque cosa scritta dal fratello; nè riesce ad avere una grande attendibilità storica, essendo stata Paolina pressochè isolata culturalmente nella sua Recanati (dove aveva tradotto un libro francese intitolato Viaggio notturno intorno alla mia camera!), ed essendo Mozart morto da così poco tempo (nel 1791) e in circostanze tali (il cadavere gettato e perso in una anonima fossa comune) da non averle consentito di attingere ad affidabili fonti storiche o studi critici approfonditi. Ma assume un interesse particolare per una serie di fatti inequivocabili e analogie curiose con la vita dei Mozart che possono rendere comunque piuttosto stimolante la lettura di questo testo.

domenica 25 settembre 2016

Si odono rumori di guerra




Un giorno anche la guerra si inchinerà al suono di una chitarra

Jim Morrison

Ci sono melodie ascoltate fin da bambini che ci fanno credere ad un mondo sempre magnifico. Ma poi le esperienze della vita ci fanno scoprire che non è così, e riascoltare quelle melodie dopo determinati fatti può avere un sapore molto amaro.

mercoledì 20 luglio 2016

Johann Strauss è antigravitazionale


...E la possanza
Qui con giusta misura
Anco estimar potrà dell'uman seme,
Cui la dura nutrice, ov'ei men teme,
Con lieve moto in un momento annulla
In parte, e può con moti
Poco men lievi ancor subitamente
Annichilare in tutto.
Dipinte in queste rive
Son dell'umana gente
Le magnifiche sorti e progressive.
(Da La ginestra, di G. Leopardi)


Una delle scene più straordinarie del film 2001: Odissea nello spazio è accompagnata dalle note del Valzer Sul bel Danubio blu di Johann Strauss.

È una scena importante, subito dopo il lancio del famoso osso da parte dell'ominide che proprio quell'osso ha usato per uccidere un suo simile e conseguentemente conquistare con la violenza un nuovo territorio, con l'acqua, a vantaggio della sua "tribù". La violenza è stata appena rappresentata senza infingimenti, in tutta la sua crudeltà, ma essa è lo strumento di conquista dello spazio da parte dell'uomo, per cui il successivo tono epico, quasi astratto, della trasformazione dell'osso in astronave esprime il paradosso di questa riflessione.

sabato 16 luglio 2016

Questo è un nodo rossiniano esplosivo



Questo è un nodo avviluppato,
Questo è un gruppo rintrecciato,
Chi sviluppa più inviluppa,
Chi più sgruppa, più raggruppa; 

Ed intanto la mia testa
Vola, vola e poi s’arresta;
Vo tenton per l’aria oscura,
E comincio a delirar.

(Dal libretto di J. Ferretti per la Cenerentola di G. Rossini)

Il sestetto del secondo atto della Cenerentola di Rossini sembra una specie di surreale lezione di fonetica articolatoria.

venerdì 8 luglio 2016

Don Giovanni: orrore atonale

Egli dunque ti ha umiliato, ti ha fatto provare la fame, poi ti ha nutrito di manna, che tu non conoscevi e che i tuoi padri non avevano mai conosciuto, per farti capire che l'uomo non vive soltanto di pane, ma che l'uomo vive di quanto esce dalla bocca del Signore.
(Deuteronomio 8,3)

Una delle prime tracce di serie dodecafonica si trova in Mozart. (!)


Per quanto assurdo possa sembrare infatti, nel finale del Don Giovanni K. 527, quando la statua del Commendatore assassinato canta 

Non si pasce di cibo mortale chi si pasce di cibo celeste,

Arnold Schoenberg
le note corrispondenti al testo seguono un andamento melodico piuttosto ardito: ci sono molte note alterate, intervalli dissonantissimi presentati in successione e in molte battute il canto è all'unisono con gli strumenti, creando qualche inedita ambiguità tonale, mandando di conseguenza facilmente in confusione gli ascoltatori più attenti all'estetica mozartiana e con tutto questo richiamando, anche se ancora molto alla lontana, effetti che saranno scandagliati in modo approfondito solo molto tempo dopo, a partire dalla tecnica della Composizione con 12 suoni (qualcuno l'ha chiamata appunto Dodecafonia) elaborata da Schönberg nel 1923.

domenica 6 marzo 2016

Tale figlio, tale padre Mozart

Ritratto di Leopold Mozart
Tutti abbiamo visto in Amadeus di Milos Forman lo sguardo torvo (romanzato) di padre Leopold nei confronti del figlio e il trattamento da scimmia da circo che riservava al piccolo Wolfgang nelle corti d'Europa.



Prima edizione
del Metodo per violino
di Leopold Mozart
L'avreste mai detto che l'uomo del ritratto, Leopold Mozart appunto, padre del ben più noto Wolfgang Amadeus, probabile ispiratore alla sua morte dell'opera più cupa del figlio, il Don Giovanni, autore di un Metodo per il violino di fondamentale importanza filologica per interpretare la musica dell'epoca, fosse l'autore presunto di una Sinfonia dei giocattoli [!!], come anche il sicuro autore di un divertimento intitolato Nozze in campagna o di un altro intitolato Viaggio musicale in slitta?!

sabato 5 marzo 2016

Schubert antimilitarista

La bellezza salverà il mondo
F. Dostojevsky

Chi ama il canto non può concepire la guerra o qualunque manifestazione di violenza. Franz Schubert, che amava il canto al punto da comporre, come si sa, oltre 500 lieder, probabilmente non capiva la guerra o qualsiasi forma di violenza.
Ma compose anche delle marce, persino marce militari.