lunedì 6 aprile 2015

Ferraglia e nitriti

Robert Bresson sosteneva che il cinema sonoro in realtà avesse inventato il silenzio. Questo ci dice tantissimo del suo cinema, che quindi va "guardato" (anche) con le orecchie.

Non fa eccezione Lancillotto e Ginevra che proprio attraverso i suoni riesce a contraddire i dialoghi dei personaggi più di quanto non facciano da sole le immagini.

sabato 4 aprile 2015

Schubert dalla parte dell'asino

La grandezza di una nazione e il suo progresso morale si possono giudicare dal modo in cui tratta gli animali.
Gandhi

Nei film di Bresson in generale si sentono pochissimi dialoghi. Anche (e forse soprattutto) questo accade in Au hasard Balthazar, in cui il protagonista, Balthazar, è un asino.

Ma anche qui, come in tutti i suoi film, fondamentali diventano i suoni e la musica.